L'oblio: l'alleggerimento della insopportabilita' del vivere

Biografia

L'oblio non e' forse un aspetto che respira e abita in ogni psiche. Risponde ad una esigenza sorniona e accattivante, la ricerca di uno stato di quiete, di equilibrio, di momentaneo o permanente refrigerio dalle bordate della realta'. Sicuramente vi sono varie forme di oblio: la rimozione dei debitori, di atti fastidiosi e avversati; l'accantonamento di impegni onerosi e di incontri indesiderati; la riduzione di valori, dei principi architrave dell'umanita'. La graduale, inesorabile, sequenziata spogliazione del nostro Io, dei tratti che producono, squilibrio, inadeguatezza. La fuga da prove e verifiche che non reggiamo. Insomma questa ideuccia va a braccetto con la regressione, producendo una coppia di abili killer di quel trombonesco ideale di felicita' e realizzazione, disgustoso retaggio di un'epoca inflazionata da macabre fantasia funzionali a stendere un pietoso velo sulla pavidita' dell'essere.

Aerare il cervello prima di soggiornare

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Ho comprato due libri di Dostoevskij, uno di Gandhi e di Hans Jonas.
Le notizie quotidiane della drammatica vicenda della guerra in Ucraina, scatenata da Putin e dal suo gruppo dirigente, hanno fatto esplodere una ridda di sentimenti contrastanti: dolore e partecipazione verso la popolazione ucraina ......................................

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Paure, paure, paure: ora basta!!!!

Paure, paure, paure, siamo in balia di queste spietate tiranne. Silenziose, sornione, tremende ed invincibili sbucano da ogni angolo, pervadono l'animo, offuscano il sole della vita. Intorpidiscono lo sguardo, paralizzano ogni pur piccolo tentativo di involversi nel cielo degli eventi….


Il salvifico istinto

Silvano Vinceti

L'armonia del corpo che crede, la goffaggine del corpo che mente

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